Il Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori ad Abano Terme a Villa Trevisan Savioli è un centro museale integrato per promuovere e valorizzare cultura, arti, spettacolo. All’interno è esposta parte della preziosa collezione di maschere teatrali frutto della produzione artistica del padovano Amleto Sartori e di suo figlio Donato in più di
 ottant’anni di attività e ricerca. Il primo, scultore e poeta, dedicò gli ultimi anni della sua vita alla ricerca dell’origine della maschera dell’arte italiana e sue furono le maschere della rinata Commedia dell’Arte per le rappresentazioni curate da Strehler, De Bosio, Barrault e per il più grande degli Arlecchini di questo secolo, Marcello Moretti, ma anche per Eduardo De Filippo e molti altri tra i maggiori interpreti europei. Donato Sartori, dopo la scomparsa del padre, oltre che proseguire il proprio percorso di scultore, continua in Italia il rapporto con il Piccolo Teatro di Milano e inizia un’intensa collaborazione con Dario Fo, Peter Oskarson e, più recentemente, con Moni Ovadia. Continua intanto anche la collaborazione con i maggiori registi e attori di teatro francesi ed inizia un rapporto nuovo con il teatro d’avanguardia americano ed europeo con produzioni non solamente teatrali bensi’ pluridisciplinari e multimediali. Fonda nel 1979 con Paola Pizzi e Paolo Trombetta il Centro Maschere e Strutture Gestuali ed avvia una ricerca autonoma che, partendo dalla scultura, lo porta ad indagare oltre la maschera approfondendo la tematica della maschera totale e del mascheramento urbano sperimentandolo in moltissime capitali europee ed americane, ma anche in Giappone, Russia, Cina e Australia con l’equipe del Centro. Il museo ospita quindi una straordinaria quantità di maschere, reperti originali geo-etno-antropologici e opere provenienti dalle più sintomatiche aree culturali del pianeta raccolte in questi anni di viaggi e scambi culturali in tutto il mondo.

L’intento del Museo Internazionale 
della Maschera di Abano Terme, inaugurato nel Dicembre del 2004, è valorizzare, custodire e far conoscere il patrimonio della maschera, sottolinearne la valenza transculturale, le potenzialità come veicolo di conoscenza e confronto tra culture differenti nello spazio e nel tempo. A questo scopo sono state suddivise le opere in tre grandi settori, articolate lungo i tre piani di Villa Trevisan Savioli ad Abano Terme. Un Museo moderno, dinamico, di sperimentazione, unico al mondo con materiali da vedere e da usare, aperto ai giovani che vogliono imparare l’arte della maschera, ma anche agli studiosi desiderosi di confrontarsi su questo tema.